Libri

Roma, Santiago, Gerusalemme. Vie e luoghi dell’incontro con Dio, a cura di F. CARDINI, Rimini, Il Cerchio, 2010 (limitatamente alle pag. 230‐273)

Il 21 novembre 2010 si è chiusa a Roma la Mostra "Roma, Santiago, Gerusalemme. Vie e luoghi dell'incontro con Dio", organizzata dall'Associazione "Identità Europea" e curata da Franco Cardini. Ad essa ho avuto modo di collaborare redigendo diversi pannelli. E' ora disponibile il Catalogo a colori della Mostra, arricchito da contributi originali di Franco Cardini, Paolo Caucci von Saucken, Adolfo Morganti e Stefano Piacenti.

Gli Annali di Ogerio Pane (1197-1219) e di Marchisio Scriba (1220-1224) (con M. MONTESANO), Genova, Frilli Editori, 2010.

Gli Annali di Ogerio Pane (1197–1219) e di Marchisio Scriba (1220–1224) sono una fonte di primaria importanza per la storia genovese del primo Duecento. La città si trova a un momento di svolta: tra le sue mura si attua infatti il definitivo passaggio dal regime consolare a quello podestarile; a livello regionale la sua azione è invece volta a sottomettere i principali centri di potere locali, signorili e cittadini. È però il respiro internazionale e mediterraneo a caratterizzare maggiormente la fisionomia cittadina: Genova tenta infatti di mantenere una certa autonomia nei confronti di Federico II; contemporaneamente sostiene con ogni mezzo la propria espansione commerciale nel Mediterraneo. Un grosso ostacolo si frappone però all'apertura di nuovi scali commerciali in Oriente: dal 1204 i veneziani sono padroni dei principali porti bizantini levantini. Non è ancora il momento della lotta: la volontà di mantenere un certo equilibrio favorevole ai commerci limita le azioni belliche a una fastidiosa guerra di corsa, la quale però, con l'andare degli anni, provocherà ingenti danni a tutti i soggetti coinvolti.

Gli Annali di Ottobono Scriba (1174-1196) (con M.MONTESANO), Genova, Frilli Editori, 2010.

Gli Annali di Ottobono Scriba (1174-1196) raccolgono l'avvincente avventura del comune di Genova nell'ultimo scorcio del XII secolo. Alle prese con Federico Barbarossa e la terza crociata, con le spedizioni in Sicilia di Enrico VI e con la rivale di sempre, Pisa, la città ha nuovamente bisogno di porre per iscritto le proprie memorie, di renderle ufficiali. Genova si trova infatti ad un punto cruciale della propria storia: ll mutamento ai vertici del governo - il passaggio dalla magistratura consolare a quella podestarile - necessita infatti di una consacrazione pubblica. A rendere possibile l' operazione è uno scriba comunale: Ottobono. Rappresentante del nascente funzionariato civile - di quel notariato comunale che instaurerà in Genova una presenza pressoché totalizzante nell'ambito della documentazione urbana - Ottobono Scriba, continuatore dell'opera di Caffaro e di Oberto Cancelliere, non è un celebre e influente cittadino, paragonabile ai suoi immediati predecessori. Egli appare anzi più come spettatore che come attore dei fatti che descrive. Nonostante ciò la sua opera - vicina agli interessi della classe dirigente dell'epoca - è un prezioso contributo alla conoscenza del periodo, non soltanto per la storia di Genova ma per quella dell'intera Europa mediterranea.

La guerra di San Saba, Pisa, Pacini, 2009

La guerra di San Saba e il successivo trattato di Ninfeo sono due eventi paradigmatici per comprendere la storia di Genova nel Duecento. Il conflitto, preceduto da decenni di incertezza politica e militare in tutto il Mediterraneo, vide i Genovesi battuti dai Veneziani e scacciati da Acri. Esso fu influenzato da una vero e proprio Grande Gioco in cui i fragili equilibri lentamente conquistati nel corso del tempo risultarono varie volte spezzati e capovolti a seconda delle circostanze. Il tutto con un unico obiettivo: l’espansione commerciale in Oriente.

Recensione: TONIAZZI M., rec. a La guerra di San Saba, in "Archivio Storico Italiano", 626 (2010).