IRC - Il senso religioso
I ANNO
PRIMA PARTE - IL SENSO RELIGIOSO
Iniziamo a conoscere l’esperienza religiosa per conoscere un po’ meglio noi stessi, per poter finalmente dire “io” in modo autentico. L’essere umano può conoscere veramente se stesso osservandosi in azione nella vita di ogni giorno: osservando i propri comportamenti, la propria personalità, le proprie scelte, i propri sentimenti, le proprie amicizie. L ’uomo scopre se stesso nell’impegno con la vita, vivendo intensamente il reale, non lasciandosi vivere. Allorché l’uomo si impegna a fondo con la vita comprende che vivere è ricercarne il perché. Senza un qualcosa per cui valga la pena studiare, lavorare, amare, cantare, divertirsi la vita non è realizzata. Cercare un senso alla vita è la caratteristica che accomuna tutti gli uomini, di tutti i tempi e di tutte le nazioni. Chiamiamo questa ricerca, che inizia spontaneamente dentro di noi, senso religioso. Nell’uomo il senso religioso si esprime in alcune domande ultime, esistenziali: chi sono? Da dove vengo? Dove vado? Quale è il senso dell’esistenza? ecc. Ogni uomo ha dentro di se queste domande e vivendo, anche inconsciamente, dà una risposta: afferma cioè qualcosa per cui valga la pena vivere e impegnare le proprie energie. Per il fatto stesso che un uomo vive cinque minuti afferma l’esistenza di un qualcosa per cui, in fondo, vale la pena vivere quei cinque minuti.
PRIMA LEZIONE - Quella religiosa è un'"esperienza"
SECONDA LEZIONE - L'impegno con la vita
QUARTA LEZIONE - Le domande ultime/1
QUINTA LEZIONE - Le domande ultime/2
SESTA LEZIONE - Esiste una risposta?
SETTIMA LEZIONE - La risposta sta in un insondabile Mistero
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SECONDA PARTE - ATTEGGIAMENTI IRRAGIONEVOLI
La domanda sul senso ultimo dell’esistenza è oggi ridotta, annullata, sostituita o considerata vana. In modo pregiudiziale si ritiene che ad essa non sia possibile dare risposta. Senza una risposta al senso della vita l’uomo perde se stesso, rincorrendo il piacere dell’istante, dopo il quale si sente più vuoto di prima. A volte si rifugia nella noia e nella solitudine, oppure fugge nei sogni che la società propina all’unico scopo di fargli dimenticare la sua insopprimibile domanda di infinito. Chi nega le domande fondamentali sulla vita non riesce più a raccapezzarsi su se stesso. Ciò provoca la perdita della sua propria identità e dunque della tradizione nella quale è nato. Identifica la vita con la pura reazione all’istante, si chiude in se stesso e non riesce più a comunicare con l’altro. Non fa più esperienza della libertà come realizzazione del proprio desiderio di infinito. Diventa schiavo del potere, della mentalità dominante, delle mode del momento. Diventa un consumatore, schiavo dell’economia. L’uomo è fatto però per la libertà e nulla potrà mai sopprimere questa esigenza. Quando l’individuo non respira più aria di libertà ne va alla ricerca disperatamente, disposto a tutto pur di trovarla. Essere liberi significa soddisfare il desiderio di infinito che sgorga da noi stessi, trovare finalmente la risposta alla domanda di un perché ultimo: in fin dei conti essere liberi coincide con l’essere felici.
DECIMA LEZIONE - La "moralità" nel conoscere
UDICESIMA LEZIONE - I principali atteggiamente irragionevoli/1
DODICESIMA LEZIONE - I principali atteggiamenti irragionevoli/2
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TERZA PARTE - LO STUPORE
Come ridestare le domande ultime
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QUARTA PARTE - L'IPOTESI DELLA RIVELAZIONE
L'ipotesi della Rivelazione
II ANNO
PRIMA PARTE - LA PRETESA CRISTIANA
All'origine della pretesa cristiana
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SECONDA PARTE - GESU'/1
Il problema "Gesù"
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TERZA PARTE - GESU'/2
Come Cristo si è rivelato
III ANNO
PRIMA PARTE - LA CHIESA
Il problema "Chiesa"
SECONDA PARTE - LE ORIGINI
La nascita della Chiesa
TERZA PARTE - IL FATTORE UMANO NELLA CHIESA
Il fattore umano nella Chiesa
QUARTA PARTE - IL FATTORE DIVINO NELLA CHIESA
Il fattore divino nella Chiesa
QUNTA PARTE - COME VALUTARE LA VALIDITA' DELLA CHIESA?
Come valutare la validità della Chiesa
Articoli
Perchè l'ora di religione (14.8.2009)