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Benvenuti nel mio nuovo sito!

Anno nuovo, sito nuovo. L' anno nuovo porta con sé una leggera brezza di novità. Tanti i progetti e gli avvenimenti per questo 2010: dalla nascita del nostro Franceschino all' avventura del Dottorato di Ricerca a San Marino. Dalla pubblicazione di un nuovo libro (o forse più di uno) all'esperienza come Direttore di Coro.

Auguro a tutti quanti un 2010 colmo di sorprese!

NB: Le sezioni "Articoli" e "IRC" sono in fase di costruzione.

La guerra di San Saba

La guerra di San Saba e il successivo trattato di Ninfeo sono due eventi paradigmatici per comprendere la storia di Genova nel Duecento. Il conflitto, preceduto da decenni di incertezza politica e militare in tutto il Mediterraneo, vide i Genovesi battuti dai Veneziani e scacciati da Acri. Esso fu influenzato da una vero e proprio Grande Gioco in cui i fragili equilibri lentamente conquistati nel corso del tempo risultarono varie volte spezzati e capovolti a seconda delle circostanze. Il tutto con un unico obiettivo: l’espansione commerciale in Oriente.

 

Per acquistare il libro: PACINI EDITORE

Vi presento qui il mio primo volume, pubblicato grazie ai finanziamenti della nostra Università. Esso narra una storia mediterranea. In particolare è il Mediterraneo Orientale ad essere il luogo privilegiato dal mio racconto, in quanto simbolo di quell’incontro/scontro tra differenti gruppi umani e sociali che, tra XII e XIII secolo, misero in campo una politica economica di stampo prettamente pre-capitalistico e pre-coloniale. Le tre principali potenze economiche italiche si rincorsero infatti in una estenuante lotta per il predominio.

In questo contesto la guerra di San Saba del 1256-1258 spinse indubbiamente verso un celere mutamento dei rapporti di forza presenti nel Mediterraneo. Essa, assieme al successivo accordo tra Genovesi e Bizantini del 1261, fu infatti l'occasione per riformulare l’intera carta politica del Levante. Dopo soli tre anni dalla cocente sconfitta di Acri i Genovesi dimostrarono effettivamente di sapersi riprendere: Costantinopoli fu riconquistata e Genova iniziò quel percorso che la porterà, a fine secolo, ad avere un potere ineguagliato nel Mediterraneo mediante le vittorie su Pisa, prima, e su Venezia, poi. In breve tempo i mercanti genovesi – che solo poco tempo prima avevano dovuto abbandonare Acri – raggiunsero una posizione economica di rilievo a Bisanzio e soprattutto nella penisola di Crimea ove, tra il 1266 e il 1270, fu fondata Caffa, destinata a divenire una delle mete principali dell’asse dei traffici commerciali genovesi. Nel 1267 (o 1268) inoltre, sulla sommità della collina di Galata, di fronte alla capitale bizantina, i Genovesi fondarono Pera, la quale, sino al XV secolo, costituirà il centro della presenza politica e commerciale genovese in Oriente. Assieme all’importante colonia di Chio, celebre per il suo mastice, e a quelle di Mitilene e di Focea, ricca quest’ultima di miniere di allume, Pera, contribuirà ad assicurare ai Genovesi una posizione privilegiata nell’Egeo nord-orientale.

La marineria genovese, alla fine del XIII secolo, assurse dunque a potenza regolatrice dei rapporti inter-mediterranei a motivo del proprio predominio indiscusso sulle principali rotte commerciali del tempo. Poco tempo dopo però anche Genova, oppressa dal debito pubblico e dal risorgere delle discordie interne, abbandonerà la propria posizione dominante a favore di nuove potenze emergenti, in particolare di quella dei Catalani la quale si leverà ben presto minacciosa mediante una pericolosissima guerra di corsa. L’Impero bizantino, indebolito dalle guerre civili, dalla forte recessione economica e dai continui attacchi dei Turchi, a partire dal regno di Andronico III (1328-1341), si troverà nuovamente a dipendere dai Veneziani tanto che, alla metà del Trecento, la supremazia di questi si ristabilirà anche a Costantinopoli: il quartiere veneziano infatti inizierà nuovamente a dilatarsi di fronte al sobborgo genovese di Galata. La lotta tra le due città fu dunque lungi dall’avere un termine. Il dominio dei mari rimase appannaggio delle due marinerie per circa settant’anni, fino all’ ultimo grande conflitto con Venezia culminato nella guerra di Chioggia, tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta del XIV secolo, che vide proprio quest’ultima riconquistare definitivamente il predominio sui commerci verso l'Oriente.

Antonio Musarra